domenica 13 maggio 2012

Frammenti di Teramo Comix 2012


Teramo Comix è finita: alcuni commenti, e tante foto (scusandomi del ritardo, per il quale ringraziamo la Telecom e le sue fantastiche connessioni wi-fi)...

In primis: il vincitore del no-prize di cui parlavamo qui sabato è TOMMASO.
Terza risposta, non era facile, vista la concorrenza...

A caldo: qui c'è molta passione. Il buon Umberto (come già detto altrove) sopperisce alla cronica mancanza di fondi, organizzando una manifestazione di discreto livello. Dopo quattro o cinque location diverse in venti anni, da ormai tre edizioni ha trovato una collocazione ottima nella piazza centrale, in una solida tensostruttura.
Criticabile è forse una la mancanza di qualcosa che possa andare oltre il fumetto bonelliano, cui si è troppo ancorati, e coinvolgere maggiormente il pubblico...

Iniziamo il reportage con Carmine Di Giandomenico, che gioca in casa, e che abbiamo ospitato presso il nostro stand...
Ad averne "in casa" di autori così...
Ovviamente Carmine si è detto onorato di questa possibilità e, con le lacrime agli occhi, ci ha ringraziato, dichiarandosi indegno di cotanto onore. Ma noi gli vogliamo bene...


Si continua con sgargianti abbigliamenti anni '90, degni dei supereroi della prima Image...
Doveva essere un membro di YoungBlood!


Un inquietante crossover...


Beh... si sa che l'italiano è sempre in evoluzione...

Interessanti collezionisti frequentano la manifestazione.
Chissà quali misteri contiene l'inquietante carrello?

Alla fine il risultato è stato il migliore raccolto in dieci anni di partecipazione a Teramo Comix.
Da notare la solita brutta abitudine delle piccole e medie fiere italiane, da parte dell'organizzazione, di liquefarsi un minuto dopo il fischio finale. Durante il disallestimento, era terra di nessuno.
Chiunque poteva entrare e rubare, e questo è accaduto anche prima dell'orario di apertura.
Furti non ne abbiamo subiti, ma di facce strane se ne sono viste...
Un po' di controllo no, eh?

Infine: una parte di Antani Comics era anche a Orvieto Comics, quarta edizione di una manifestazione che non è mai decollata, stavolta in collaborazione con il Western Festival. Biglietto salatissimo, gente poca per dire poca, incasso record in negativo: a sentire gli altri espositori il mio -peggiore in assoluto in oltre ottanta fiere fatte- era comunque ottimo rispetto agli altri. E Bud Spencer e Terence Hill, che dovevano esserci, non si sono visti...
Altre parole non voglio sprecarne.

Termino dedicando questa manifestazione a Gegé, mitico collezionista teramano.
Per anni, l'abbiamo visto aggirarsi per gli stand della manifestazione, acquistando a destra e a manca, spesso -almeno sembrava- a casaccio. Solo dopo la sua scomparsa, avvenuta qualche anno fa, abbiamo scoperto che era noto nell'ambiente, per acquisti talvolta anche smodati, coi quali era solito "benedire" uno o più espositori della fiera.
Al di là del "valore economico" della persona, questa dedica è all'uomo, simpatico e spiritoso, ed alla sua eccentricità.
Lo potete vedere nella foto qui sotto, a sinistra...


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