martedì 29 aprile 2014

Vendere i propri fumetti 2: come, dove, quando e... perché?

Periodo di crisi, necessità di soldi veloci: si, è proprio un buon periodo per provare a vendere i propri fumetti.
Secoli fa, ne parlammo qui: il post rimane - secondo me - una valida fonte di ispirazione per chi decide di liberarsi delle proprie collezioni. Leggetelo, è gratis e vi aiuterà.

Ma, un paio di settimane fa, quel geniaccio di Max Favatano (impavido collega di Lecce) ha scritto questo su FB:
Non vorrei sembrare arrogante se dico che quanto proponete i vostri fumetti usati al rivenditore dovreste un attimo volare basso. Vorrei che fosse per tutti un semplice gioco di logica, come lo è per me, capire che ciò di cui si è goduto anni fa a pochi euro ora varrà meno della spesa affrontata. Molto meno. Solo in rari casi varrà di più e ancor più di rado capiterà a voi. E' la realtà.
Il fumetto è un mezzo di intrattenimento di cui avete già goduto, lo avete letto, sfogliato, usurato.
Mi spiace dover essere io colui che vi farà presente che no, non vi comprerete la casa con i vostri tex, con i vostri diabolik e con i vostri manga delle clamp. Perchè io non ce l'ho una casa e in 12 anni ho accumulato 14mila tex, 3mila diabolik e una quantità indefinità di manga.
Non vorrei essere io a spiegarvi che se un fumetto lo avete comprato a 1.70 euro non posso ricomprarlo a 5 per rivendelo usato a 0.90 euro, anche se "Il Banco dei pegni" vi sta insegnando che siete venditori migliori di chi lo è davvero. Non lo siete, fidatevi.
Mi spiace dovervi deludere, assassinare la vostra fantasia e demolire le vostre convinzioni, ma anche se su ebay un fumetto *simile al vostro*, che quindi *non è* il vostro, viene proposto a 10 euro non costa *almeno 9*.
Il fatto che ci sia scritto sopra "diabolik" non lo rende un pezzo raro o sarei ricco. Non solo, vi avrei regalato una decina di diabolik a testa e avrei reso ricchi anche voi.
Il fumetto è un mezzo usa e getta, condito da legami affettivi che segnano la nostra adolescenza e la nostra crescita, ma se credete di potervi disfare dei vostri ricordi barattandoli con molto, molto denaro, cascate male. Mi dispiace, non lo faccio io il mercato, ma se credevate davvero che fosse un investimento per il domani, avete fatto male i conti, sarebbe stato forse meglio investirli in qualcosa di più significativo in tal senso.

Questo post, mi ha ispirato una serie di considerazioni in ordine sparso.
Ripeto: se volete consigli su come vendere i vostri fumetti, leggete qui.

Se vi va, invece, di approfondire l'argomento, conoscere alcuni retroscena ed ascoltare alcuni conti... beh, proseguite nella lettura.

Una pubblicità su un vecchissimo Topolino, scoperta
grazie ad una collezione acquistata. Piccole chicche
d'epoca... oggi sarebbe considerata razzista e sessista...
Eppure siamo sicuri che le pubblicità di oggi siano diverse?

In primis: avete mai provato a vendere il numero di Gente o Dipiùtv del mese scorso? O la buffa lampada che avete sul comodino, o le vostre ciabatte usate?
No? Non hanno valore? Allora, perché il fumetto che avete appena letto dovrebbe averne?
Voi direte: ma il fumetto genera collezionismo... per questo vale...
Si, ma vale - parlando di quello appena letto - in quanto usato, in quanto lo metto in vendita a 1 euro, 1 euro e mezzo a fianco di quello nuovo che costa il doppio.

Quando ero piccolo, mio nonno mi comprava essenzialmente Diabolik. Anche altro: italiani come Geppo, Tiramolla e Nonna Abelarda, supereroi, ma essenzialmente lui puntava sui primi. Perché? Perché una edicola del posto li ricomprava ad un quarto del prezzo di copertina, per venderli a metà. E li comprava sempre e comunque. Quindi lui, visto che leggevo tanto e non c'era possibilità, ma neanche il vezzo collezionistico, di tenerli, sapeva che avrebbe potuto ridarli indietro senza buttarli.

Spesso, invece, c'è la necessità di dare un valore alle nostre collezioni: mentre, quando dobbiamo comprare, cerchiamo di valutarli il meno possibile, quando vogliamo venderli, abbiamo sempre numeri originali ("Tex? No, sono vecchissimi, sicuramente originali! Erano di mio zio, che li comprava quando era piccolo. Ora ha trent'anni!"), in condizioni perfette ("Quello? E' solo un piccolissimissimo strappetto... capirai! D'altronde, mentre lo usavo come vassoio per caffé e pasticcini, sono andato a sbattere contro una colonna... il soffitto è crollato e ho dovuto usarlo per recuperare le tazzine... No... ma gli altri sono peeeerfeeeeetttiiiii!"), al limite del sovrannaturale ("Hai presente i fumetti nuovi, mai toccati? I miei vengono prima! Sono migliori di quelli che hai in negozio, anche di quelli appena stampati!"), e ovviamente vogliamo darli via ad un prezzo maggiore di quello che... ci farebbe il negoziante cedendoli a sua volta!

Invece, facciamoci due conti in tasca.
Su 10 euro di venduto, parlando di materiale usato, quanto è il guadagno?

In primis, i costi da sostenere per venderlo. Secondo un mio calcolo, per portarlo (e venderlo!) in fiera, o fare lo stesso in negozio, si "spende" circa un 20%/35% del ricavato. Ovvero: i costi della fiera, o quelli del negozio, incidono per circa un terzo sul prezzo finale.

Oltretutto, considerate un'altra cosa: le tasse. Sull'usato, c'è l'IVA.
E, ovviamente, le imposte sul reddito.
Teniamoci bassi, e diciamo che tra IVA ed IRPEF, l'incidenza è del 20% circa.

Quindi: metà del prezzo di vendita, va spartita tra tasse/imposte e costo di vendita.

Da dieci euro, siamo arrivati a 5.

Per questo, proporre un oggetto alla metà del prezzo di vendita, è già perdente.
QUANTOMENO, si deve chiedere un quarto del prezzo finale. Badate bene: prezzo FINALE, non DI COPERTINA.
E quale è il prezzo finale? Buttate eBay. A meno che non troviate svariati oggetti con prezzo FINALE (non vendite in corso, quindi!) più o meno allo stesso livello, non è attendibile.
Vedere un oggetto a 50 euro, non significa che quell'oggetto VALE 50 euro.
Vedere cinque aste finite, tra i 40 ed i 60 euro, ci da una idea del genere, invece.

Ovviamente... occhio anche alle condizioni dell'albo e a particolari bonus (autografo, confezione originale o altro) presenti o assenti, che incidono sul prezzo.

L'usato, in media, si vende a prezzi che vanno dal 30% al 70% in meno del prezzo di cover. Diciamo mediamente al 50%. Se si tratta di pezzi rari e ricercati, tutt'altro discorso, così come se si tratta di albi talmente comuni e/o poco ricercati, che si mettono direttamente nel "cesto" delle offerte a un euro.

Nel primo caso, usato "normale" considerando che viene venduto a metà prezzo, si può chiedere MENO del 25% di quanto indicato in copertina, vista l'incidenza di tasse e costi per venderlo di cui qui sopra. Nel secondo caso, albo raro, si può trattare con più margine.
Nel terzo caso, albi a 1 euro, raccomandatevi a qualche divinità per uscire dal negozio con qualche moneta...

Poi, considerate anche QUANTI ce ne sono in giro, di albi come il vostro.
Topolino, i Bonelli di una decina di anni fa: centinaia di migliaia di copie. Certo, può esser sempre vendibile (se vende tanto, ci sono tante persone che lo cercano), ma ad un prezzo basso.
Supereroi: sono tornati di moda, e ci può scappare il pezzo raro, anche se negli ultimi anni, le tante variantmegasuperlimitatedacollezionisti hanno un po' stufato, e non salgono di prezzo come in passato.
Manga... ne escono talmente tanti, che è difficile capire anche solo se può essere lontanamente vendibile... Poi, i manga sono quelli che più spesso, in fiera, si trovano in offerta. Anche nuovi.
Anche qui, occhio alla rarità... anche se ormai stanno sempre più spesso ristampando tutto, magari in formati migliori, alla faccia di eventuali "rivalutazioni"...


Scusate la noiosa dissertazione: la mia speranza, al solito, è che chi propone materiale in vendita, prima legga questo post e possa capire certi meccanismi.
Non sempre accade... anche se ho notato che qualche volta, dei clienti lo hanno fatto.

E' un buon inizio...

19 commenti:

  1. Ciao, non ho partita iva ma ho la necessità di ricavare almeno 100€, supponiamo di voler vendere su e-bay un centinaio di vecchi numeri di fumetti bonelli di trent'anni fa, la mia domanda è la seguente: occorre pagare le tasse?

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  2. Ciao, come è possibile valutare i vecchi cartonati ? Per esempio "L'Eternauta" edito da Comic Art nel 1979 in 2 volumi in formato orizzontale.
    Grazie.

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    1. portali in fumetteria o in fiera a qualche antiquario.

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  3. Complimenti all'autore di questo articolo è stato in grado di scrrivere un poema sul niente: Quello di cui hai scritto è come SVENDERE un fumetto e non come venderlo. Certo che a te farebbe proprio comodo che GLI ALTRI si attenessero alle tue regole. In realtà vendere il fumetto è come vendere una macchina: se hai bisogno di venderla subito o per "comodità" la dai dentro al concessionario quando ne prendi una nuova ne ricavi poco, se pazienti e publicizzi il tuo affare puoi però trovare la persona veramente interessata e venderla al prezzo giusto... nei fumetti è esattamente la stessa cosa.

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    1. se avessi avuto la pazienza di leggere, caro anonimo... "Il commerciante non vuole fregarvi: se lo pensate, allora vendete per conto vostro, su Ebay o altrove, mettendo in conto si, di incassare di più, ma a fronte di fatica, costi (tanti) e perdite di tempo (tantissime). Altrimenti, fidatevi e cercate di vendere in blocco.
      Ovvio che il libraio cercherà di pagare il tutto il meno possibile, come voi di strappare il miglior prezzo."

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  4. Bel articolo, condivido in toto. Ben scritto e sincero. Bravo

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  5. Non sono affatto convinto che queste opere, tali dovremmo abituarci a chiamarle, debbano essere valutate come carta da macero. Il dumping del prezzo al ribasso non è concorrenza ma è l espressione dell anticollezionismo.
    Altre collezioni acquistano valore con il tempo perché queste no ?
    A tutti i collezionisti, non vendere mai sottocosto, attendere tempi migliori che non tarderanno ad arrivare prima o poi ....

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    1. si, è vero.
      è tutto un modo per lucrarci sopra.
      basta vedere a quanto (non) si vendono ora le collezioni play press, o star comics, che fino ad una decina di anni fa andavano bene. Basta vedere le tonnellate di materiale a metà prezzo o 1 euro che (non) si vendono in fiera ogni finesettimana.
      Tenetevi tutto, col tempo, si rivaluterà di sicuro: perché sono investimenti, non letture o collezioni.

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  6. Ciao,
    intanto grazie per i consigli, di cui terrò conto, e che mettono nero su bianco molto di quanto già sospettavo.
    Io ho molti libri e fumetti, sopratutto libri. Ora mi vedo costretto a svendere causa trasloco e problemi vari. Questi oggetti sono meravigliosi così come sono: di carta, invecchiano, hanno un odore, si toccano e si sfogliano veramente ecc. Ma per gli stessi motivi pesano, prendono grande volume di spazio ecc. Per l'ultimo motivo sopratutto non posso più tenerne così tanti.

    La maggior parte di quelli di cui riesco a disfarmi senza dolore sono alla fine 1 terzo del totale. Un altro terzo riesco a darli via soffrendo un poco. E un terzo finale vorrei tenerli quasi a tutti i costi (ma si tratta comunque di centinaia di pezzi quello è il problema)

    Uno dei dilemmi di questa situazione (sicuramente non sarò il solo) nasce perché molti dei libri più preziosi stanno proprio nel gruppo a cui sono più affezionato, mentre invece ho bisogno di monetizzare quindi non so se venderli o tenerli.

    Tuttavia ho anche alcuni fumetti valutati una certa cifra da cui mi separo senza problemi, per esempio dei volumi su LIberatore.

    Domanda: se scopro di avere alcuni fumetti o libri di un certo pregio e valore di mercato, diciamo da 30 a 200 euro (non sono un esperto, mi baso soprautto su ebay !) conviene tenerli in modo che abbiano la possibilità di aumentare di valore o invece tentare di venderli '''subito''' ?
    E anche qualora aumentassero quanto tempo ci mettono? Infatti non avrebbe senso per me purtroppo aspettare 20 anni per vedere aumentare di solo 50 euro un pezzo.

    Scusate il lungo post, Grazie.

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    1. buonasera. "aumentare di valore", "50 euro"... scusa, ma hai fumetti o beni di investimento?
      :)

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    2. Ciao,
      penso che sia chiara la mia domanda, se poi non vuoi rispondere non me la prendo :). In realtà quando li ho comprati non ho pensato al valore economico che un giorno avrebbero potuto avere. Tuttavia adesso che devo fare due conti vedo che hanno acquisito valore quindi in un certo senso per qualcuno saranno pure anche beni di investimento.

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    3. no.
      i fumetti non sono beni di investimento.
      i casi in cui acquistano valore, sono sempre più rari e legati a particolari motivazioni. Non hanno le caratteristiche per essere, appunto, beni sui quali investire.
      Detto questo: rispondere a cosa? fare una valutazione ipotetica di fumetti che non mi ha neanche indicato? Come potrei?

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  7. ''no.''

    Ho capito, se posso mi conviene venderli subito perché non prenderanno ulteriore valore..

    ''Detto questo: rispondere a cosa?''

    Alla domanda del mio primo post --> **Domanda: se scopro di avere alcuni fumetti o libri di un certo pregio e valore di mercato, diciamo da 30 a 200 euro (non sono un esperto, mi baso soprautto su ebay !) conviene tenerli in modo che abbiano la possibilità di aumentare di valore o invece tentare di venderli '''subito''' ? **

    ''fare una valutazione ipotetica di fumetti che non mi ha neanche indicato? Come potrei?''

    No, ma infatti io non stavo chiedendo questo, cioè una valutazione diretta di fumetti o libri, in prima battuta perlomeno...ho trovato questo sito per caso cercando informazioni a proposito di vendere fumetti e libri e ho visto che si poteva postare. Volevo solo informazioni in generale su questa cosa. Detto questo sto usando ebay per avere un idea di massima, e credo di avere poco materiale che abbia valore economico tra i fumetti usati come pezzo singolo, mentre ho molti pezzi sparsi di poco valore credo, tipo eternauta il grifo, comic art e altri. Ho una sessantina di numeri originali di Dyland Dog dal 10 in poi in ordine sparso e che non ho ancora controllato tra cui il numero 1 seconda ristampa che ho visto anche a 50 euro; poi per esempio ho un Ranxerox e un altro volume di Liberatore della Primo Carnera, ma non in perfetto stato. Penthotal prima edizione 1982, ma questo è appunto uno di quelli che darei via con più difficoltà e di cui parlavo nei mio lunghissimo primo post.

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    1. come non mi stai chiedendo valutazioni? mi stai chiedendo se il valore può aumentare di X in Y anni. e come faccio a dirtelo, soprattutto senza sapere i titoli?

      poi, vedo che il post non lo hai letto: scusa, ma dove hai visto DYD 2° ristampa 1 a 50 euro? Scherzi? Se lo vendi a 10-20 è grasso che cola...

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    2. ''come non mi stai chiedendo valutazioni? mi stai chiedendo se il valore può aumentare di X in Y anni. e come faccio a dirtelo, soprattutto senza sapere i titoli?''

      Non credo, all'inizio chiedevo solo se il valore di un insieme X può aumentare in Z anni, cioè una semplice generalizzazione, una cosa semplice a cui rispondere anche senza sapere titoli specifici, credo...e che quindi non è esattamente uguale a chiedere la valutazione di un singolo libro o fumetto e nemmeno più di un libro o fumetto. In ogni modo mi hai dato comunque un tuo parere in precedenza quando hai risposto ''no''.

      ''e come faccio a dirtelo, soprattutto senza sapere i titoli?''

      Veramente nei post successivi qualche titolo l'ho scritto.

      ''ma dove hai visto DYD 2° ristampa 1 a 50 euro? Scherzi? Se lo vendi a 10-20 è grasso che cola...''

      Sono andato a controllare perché pensavo di essermi sbagliato, ma ricordavo bene.
      Su ebay c'è ancora quest'inserzione, D.Dog n.1 seconda ristama a 49.99 euro (sto scrivendo alle 9 del mattino 21/02/17) Metterei qua il link diretto ma non so se posso, comunque il venditore è fumetti-in-gondola.
      Evidentemente, da quanto dici, suppongo che non lo venderà mai XD.
      Comunque ce n'è almeno un altro che lo vende a circa 30 euro.

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    3. cito il post che stai commentando:

      "E quale è il prezzo finale? Buttate eBay. A meno che non troviate svariati oggetti con prezzo FINALE (non vendite in corso, quindi!) più o meno allo stesso livello, non è attendibile."

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    4. Si l'ho letto quel paragrafo e mi è rimasto pure impresso per il giudizio tranchant, ma sono alle prime armi nel vendere, anche se ancora non ho messo in vendita nulla, tantopiù su ebay con quella cosa assurda di paypal e la tariffa per i buyer. Dicevo, sono alle prime armi quindi mi sono orientato fin qui anche su ebay, guardando per avere un idea di media i prezzi minimi e massimi. Ma adesso so che ci sono le fregature diciamo sono più frequenti su ebay, gente che raddoppia e triplica i prezzi..e bisogna sapersi districare.

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